Tecniche di semplificazione dei testi per alunni stranieri

Abbiamo già parlato di come si semplifica un testo. Oggi aggiungiamo alcune tecniche di semplificazione dei testi disciplinari per alunni stranieri. L’articolo è a cura di Graziano Serragiotto dell’Università di Venezia.

Partendo dagli elementi chiave necessari per l’ideazione di un percorso didattico da parte dell’insegnante (analisi del contesto, pre-requisiti, obiettivi generali e specifici, strumenti da utilizzare) si possono applicare delle semplici regole per rendere i materiali di studio accessibili anche a studenti che apprendono l’italiano come L2. Di seguito vengono presentate solo alcune regole, per l’analisi completa si rimanda al testo originale segnalato con il link in fondo.

Prima  e semplice regola, sempre efficace: scegliere i testi da proporre secondo delle precise sequenze e tenendo conto del livello di difficoltà, dal più semplice al più complesso. 

Seconda regola: usare le immagini. Costituiscono la base per l’associazione oggetto/parola e contribuiscono all’acquisizione del lessico.

Terza regola: usare il grassetto. Può sembrare banale, ma oltre ai contenuti sono fondamentali anche l’organizzazione degli stessi e la loro forma grafica e impaginazione. Il grassetto permette agli studenti di focalizzare gli elementi chiave e renderli immediatamente visibili.

Quarta regola: ridurre la densità informativa diluendo i testi in frasi più semplici, ove necessario.

Quinta regola: essere pronti ad ascoltare. Solo con tecniche di verifica e valutazione costanti è possibile individuare difficoltà di comprensione e intervenire con strategie adeguate.

In generale il percorso didattico dello studente dovrebbe seguire le seguenti fasi:

  1. semplificazione del testo;
  2. comprensione del testo;
  3. appropriazione di concetti della lingua specialistica;
  4. riformulazione del testo in modo decontestualizzato.

Vai all’articolo: tecniche di semplificazione dei testi

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