L’educazione degli adulti: lifelong learning

Insegnare italiano agli stranieri significa, spesso, confrontarsi con persone adulte che apprendono la nostra lingua come L2. Insegnare a un adulto che non è più abituato ad essere inserito in percorsi formalizzati d’istruzione è ben  diverso che insegnare a bambini o adolescenti.
Promuovere l’educazione degli adulti costituisce uno degli elementi chiave per il benessere sociale, in quanto favorisce la riqualificazione continua delle risorse umane e evita l’esclusione sociale combattendo il rischio di povertà.

Il nostro Paese, purtroppo, risulta ancora molto indietro nella promozione dell’educazione continua degli adulti. Il prof. De Mauro, ad esempio, denuncia da diversi decenni un alto analfabetismo di ritorno che inficia lo sviluppo economico-sociale del Paese.

Il documento che presentiamo oggi s’intitola: Il lifelong learning e l’educazione degli adulti in Italia e in Europa. Dati, confronti e proposte. Chi si occupa di formazione dovrebbe, senz’altro leggerlo. Ecco riassunti gli obiettivi principali:

L’obiettivo del quaderno: l’educazione degli adulti anche per contrastare lo storico ritardo culturale del nostro paese. La pratica del LLL (lifelong learning) e in particolare un nuovo impegno per l’educazione degli adulti risultano necessari per recuperare, in confronto ai paesi più avanzati, i nostri deficit: scarsa e comunque recente scolarizzazione della popolazione adulta, preoccupanti e perduranti indicatori di abbandono scolastico, deficit di capitale umano e di capitale sociale.

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