Perché si dice “morti bianche”?

Oggi, in occasione del 1 maggio – festa dei lavoratori o del lavoro, voglio approfondire un significato a dir poco triste: cosa significa “morti bianche”?

Grazie alla rubrica Scioglilingua del Corriere della Serra, apprendiamo che

“Morte bianca” è quella dovuta a un incidente mortale sul lavoro, causata dal mancato rispetto delle norme di sicurezza. L’uso dell’aggettivo “bianco” allude all’assenza di una mano direttamente responsabile dell’incidente

Il colore bianco, simbolo della purezza e dell’innocenza, indica, in questo caso, l’assenza di un diretto responsabile. Come afferma Marco Rovelli in “Lavorare uccide”

 “un aggettivo che purifica e cancella ogni macchia, cosicché nessuno sarà chiamato a risponderne”

Senza retorica, mi permetto di aggiungere un parere personale: non si può morire per lavoro o sul lavoro. Il lavoro permette la vita, non può provocare la morte. Sarebbe un ossimoro…

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