Da dove deriva la parola “esodati”?

Grazie all’archivio storico del Corriere della Sera possiamo ricostruire la radice storica della parola “esodati“. Il 2 aprile del 1992 in un decreto della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana apparve per la prima volta il termine “esodato” come participio passato del verbo “esodare”, vocabolo che nessun dizionario riportava.

Esodato deriverebbe da “Esodo“, il secondo libro dell’Antico Testamento che racconta dell’uscita degli Ebrei dall’Egitto sotto la guida di Mosè. Si chiama esodo anche l’ultimo canto del coro nella tragedia greca. Dal punto di vista del significato, si può quindi ipotizzare il significato di partenza, spostamento di un gran numero di persone da un luogo ad un altro.

Un termine ufficialmente coniato dalla burocrazia, forse per errore,  negli anni ’90, ma diffuso negli ultimi giorni dai mass-media. Come si legge sull’articolo del Corriere sopra citato:

il mio timore è che, come quasi sempre accade con i disonori della nostra lingua, esodato trovi qualche seguace e io stesso possa diventare responsabile, con questa rubrica, della sua diffusione.

Un timore risalente al 1992 e fin troppo fondato…

Approfondisci cosa significa “esodato“.

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